Verso il Regolamento di gestione del Monumento Naturale Ex Snia Viscosa

Convegno on line

Verso il Regolamento di gestione del Monumento Naturale Ex Snia Viscosa

vivere, tutelare e governare il processo di rinaturazione spontanea di una archeologia industriale

Parco delle energie – Lago Bullicante

Giovedì 14 gennaio 2021 – Ore 10.00 – 18.00

diretta streaming su canali Facebook: @enteregionaleromanatura e @lagoexsnia

 

Conoscenze e competenze

Nell’ottica di un percorso partecipato, il Forum territoriale Parco delle Energie vuol condividere con il nuovo ente gestore Roma Natura le conoscenze e le competenze raccolte in anni di impegno, cura, osservazione e tutela di un luogo unico, il complesso della vecchia fabbrica Snia Viscosa e l’ecosistema del Lago Bullicante. Un luogo che, dopo esser stato difeso dalla speculazione e dall’incuria grazie alle lotta degli abitanti, è diventato, nel 2020, Monumento Naturale. E’ un convegno pensato per restituire i molteplici studi interdisciplinari e le pratiche svolte, affinché tutti gli interessati prendano coscienza e assumano la consapevolezza di quanto è stato fatto e si sta facendo al fine di condividere la redazione delle linee guida – accessibilità, funzioni ammissibili e tutele – e la stesura del regolamento di gestione del nuovo Monumento Naturale.

Un luogo unico di rinaturazione spontanea

Il Lago Bullicante a due passi da Porta Maggiore è frutto di un evento inatteso: l’emergere di un lago a seguito di un tentativo abusivo di speculazione edilizia, tra le rovine di una fabbrica di viscosa dismessa, l’ex SNIA. Una circostanza straordinaria che ha innescato un processo di rigenerazione ecologica del sito dagli esiti fin qui prodigiosi sul piano della biodiversità, ad altissimo valore per il contrasto al cambiamento climatico e al rischio idrogeologico. “L’evento lago” indica una possibile via per ribaltare un mondo di convinzioni e comportamenti consolidati ormai incapaci di disegnare un futuro e farci accedere ad un mondo possibile quanto necessario, passando da una cultura del dominio sulla natura all’idea ecologica di co-evoluzione con essa. Un contributo fondamentale per la rete ecologica che Roma dovrà realizzare se vuole davvero centrare l’obiettivo strategico UE sulla biodiversità per il 2030 “Riportare la natura nella nostra vita”.

Il teatro di una inedita interazione tra biologico e sociale

L’apparire del lago ha generato una interazione tra il processo biologico e il processo sociale di presa di coscienza e autorganizzazione, tutela e consapevolezza ecologica che ha portato gli abitanti del quartiere e il Forum a garantire fin qui il possibile avvenire dell’ecosistema lago in assenza di strumenti riconosciuti di comprensione, valorizzazione e tutela del fenomeno. Una vera e propria “Co-evoluzione” tra il Lago e la comunità umana che esso stesso ha generato. In questo percorso sono state elaborate strategie d’uso e forme di cura, difesa e tutela di tale inedito processo di rinaturazione spontanea.

Imparare dal Selvatico

L’evento lago” convoca tutti ad un riposizionamento dei ruoli, degli approcci e delle posizioni consolidate e questo convegno vuole essere il punto di incontro, confronto e scambio delle tante conoscenze acquisite. Tutto ciò per rendere quanto più ricco e condiviso il percorso di tutela e progetto del nuovo Monumento Naturale, epicentro di un possibile disegno di rigenerazione naturale di Roma Est. Un percorso complesso che deve far emergere nuove modalità di accessibilità e fruizione da parte del pubblico e strumenti di intervento e gestione: un approccio funzionale in grado di tutelare la dinamicità dell’ecosistema per salvaguardare l’unicità e degli habitat e delle specie selvatiche in contesto urbano.

Un bosco urbano

La riforestazione nel tessuto urbano è necessaria al sequestro del carbonio e all’ossigenazione dell’aria, il ripristino della natura mitiga il riscaldamento globale in corso e aumenta il benessere psico fisico di chi abita in città, aiuta a prevenire le malattie, tutto questo è ormai parte dell’immaginario di una buona parte degli abitanti che hanno iniziato un percorso di riappropriazione degli spazi inutilizzati con azioni dal basso di piantumazione di alberi, fra questi l’area del Ex Snia. 
Il lago è riconosciuto come l’epicentro di un processo di riforestazione spontanea, fondamentale per lo sviluppo della biodiversità e nella riconnessione delle reti ecologiche di Roma Est che l’Amministrazione comunale ha inserito nella variante urbanistica “Anello Verde”. Processo da tutelare e implementare prevedendo l’allargamento del Monumento Naturale a tutto il perimetro dell’ex fabbrica e il cambio di destinazione d’uso per la realizzazione di un bosco urbano.

L’archeologia industriale come infrastruttura della rinaturazione

Lo scenario del lago propone una inedita e originale ricomposizione tra i manufatti di archeologia industriale e l’emergente rinaturalizzazione che vi ha avuto luogo a seguito dell’abbandono e del sopraggiungere del lago. Il processo di rinaturalizzazione si è così fuso con le tracce storiche della vecchia fabbrica: una commistione inestricabile che necessita di un continuo lavoro di monitoraggio sullo stato di salute di entrambi i patrimoni, quello naturale emergente e quello di archeologia industriale, così da garantirne la tutela.


L’acquisizione al Demanio di un bene pubblico

Acquisire le acque sorgive del lago al patrimonio demaniale è la scommessa che dal 2014 il Forum sta tentando di vincere sulla burocrazia. Infatti l’Agenzia del Demanio non riesce ancora a prendere atto della natura pubblica di questo emergente ambiente naturale lacustre. Questo importante passaggio amministrativo è un necessario e urgente obiettivo da raggiungere non solo a difesa e tutela di un bene collettivo ma per indurre le istituzioni preposte – che ancora oggi tardano a riconoscere le valenze paesistiche, ambientali e urbanistiche – a completare il sistema di tutele per l’intera area Ex Snia.

Il lago come soggetto attuatore, verso la costituzione di una consulta

Obiettivo del convegno è anche disegnare una consulta, quale strumento di gestione e tutela condivisa del sito, per dar vita ad una governance alimentata da una ricerca, una formazione, una progettazione e programmazione continua, di cui il lago è il principale soggetto attuatore che stabilisce i limiti e la sostenibilità dell’azione umana. Una governance informata dall’evoluzione del sistema ecologico a cui il lago ha dato vita e in grado di garantire al meglio l’evoluzione naturale dell’ecosistema così come il suo patrimonio storico, archivistico e archeologico, sapendo avvalersi appieno delle energie sociali che hanno permesso di raggiungere questo traguardo.

 

PROGRAMMA
Modera: Forum Territoriale Parco delle Energie (Forum)

10.00 -10.30
Introduzione e saluti

  • Forum Territoriale Parco delle Energie
  • Maurizio Gubbiotti, presidente Roma Natura
  • Il lago Bullicante a volo di uccello, Enrico Alleva, etologo e divulgatore scientifico – Video di Pierre Kattar

10.30- 12.15
Tutele, caratteri storici ed ecosistemici

  • L’importanza della demanializzazione, Alessandra Valentinelli, Forum
  • Inquadramento delle tutele paesistiche e urbanistiche, Emilio Giacomi, Italia Nostra
  • Origine e qualità delle acque, Monia Procesi, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
  • Successioni e processi ecosistemici, Giuseppe Dodaro, Fondazione Sviluppo Sostenibile
  • Riconoscere l’unitarietà dell’ecosistema: il monitoraggio, Corrado Battisti, Monumento Naturale Torre Flavia
  • Aspetti geologici: l’attualità delle carte storiche, Lorenzo Manni, Geologia Senza Frontiere
  • Tutelare l’archeologia industriale in contesti naturalistici, Michele Colucci, CNR-ISMed

12.15 – 12.45
Interventi istituzionali

  • Luca Montuori, Assessore all’Urbanistica – Roma Capitale
  • Giovanni Boccuzzi, Presidente V Municipio
  • Cristiana Avenali, Ufficio di scopo Contratti di Fiume – Regione Lazio

12.45- 13.30
Conclusioni

  • Maurizio Gubbiotti e Alessandra Valentinelli
  • Introduzione sessione pomeridiana: dai vincoli agli usi, Massimiliano Tabusi, Società Geografica Italiana

13.30 -14.30
Pausa
Il Lago Bullicante, riprese e regia di Marco Ferrari e Pierre Kattar

14.30 – 15.00
Il lago come soggetto attuatore

  • Perchè le città hanno bisogno di aree selvatiche, Ingo Kowarik, ecologo urbano, Politecnico di Berlino
  • Alloctone e vagabonde, Giuliano Fanelli, Dip. Biologia – Università Roma Tor Vergata
  • Incontri interspecie, una riflessione sulle pratiche di cura del Lago Bullicante, Valeria Cirillo, PHD filosofia – Università Roma Tre

15.00 -16.30
Ecologia delle pratiche e proposte d’uso

  • Ecologia delle forme, dei processi, delle relazioni tra arte, cultura, comunità e ambiente, Lorenza Zambon, Casa degli Alfieri
  • Le energie sociali del sistema parco, Enzo De Martino, Forum
  • Rassegna delle pratiche ludiche, artistiche, formative e di ricerca, Maria LepreCentro di documentazione “Maria Baccante” – Archivio Storico Viscosa
  • Imparare dal Selvatico urbano, Giulia Fiocca, Stalker
  • Api e miele come indicatori di qualità, Massimiliano Micheli, Apiario didattico Lago Bullicante
  • La rete ecologica, Stefano Gizzi, WWF
  • Le funzioni didattiche, Lorenzo Nottari, LIPU
  • I campi di prossimitàFabio Brandoni, Legambiente
  • Comunicazione, documentazione e informazione, parlare del Monumento Naturale, Ylenia Sina, Romatoday

16.30 – 17.30
La progettazione ecologica, studi e contributi dall’Alta Formazione

  • Condizioni del patrimonio storico e scenari per interventi sostenibili, Marco Gissara, LABSU – Università La Sapienza di Roma
  • Il bunker e altre documentate strutture sotterranee, Lorenzo Grassi, Associazione Sotterranei di Roma
  • Dal Politecnico di Vienna, Michael Obrist, Dip. di progettazione, Politecnico di Vienna (TUWien)
  • Dal Master Casa Clima Bioarchitettura, Wittfrida Mitterer, Fondazione Bioarchitettura
  • Dal Master in Environmental Humanities, Università Roma Tre, Lorenzo Romito, Stalker

17.30 -18.00
Per una gestione complessa, consapevole e partecipata: verso la costituzione di una consulta

  • Tavola Rotonda tra Roma Natura e Forum Territoriale Parco delle Energie

Per concludere una poesia dal Monumento Naturale di Claudio Monachesi

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