Il monumento naturale ex snia sta diventando realtà: avviato l’iter con la pubblicazione del decreto regionale.

Una grande vittoria per il territorio, un’occasione colta a metà dalla Regione che ha scelto di delimitare il perimetro in modo troppo ristretto.

Questa mattina è stata finalmente pubblicata la proposta di Decreto regionale che avvia l’istituzione del Monumento naturale in una parte dell’area della ex snia, e del percorso di tutela del lago e della vegetazione circostante invocato da più di vent’anni.

Si tratta di una vittoria storica per le realtà che fin dai primi anni novanta hanno lottato contro la speculazione edilizia: il Comitato di quartiere Pigneto Prenestino, il Centro Sociale ex Snia, il Forum Territoriale Parco delle Energie. Si tratta di un riconoscimento per le migliaia di persone che in questi anni hanno animato l’area, presidiando uno dei pochissimi polmoni verdi del quadrante est della città di Roma. Senza la lunga, dura e faticosa lotta intrapresa dagli abitanti, oggi al posto del lago sorgerebbero centri commerciali, grattacieli, negozi e parcheggi. Invece di un parco dove respirare, avremmo ancora più traffico e inquinamento e una qualità ambientale e della vita peggiore.

Il Monumento naturale segna una netta inversione di tendenza, che scongiura per sempre la possibilità che qualcuno costruisca sul lago ma non nelle aree circostanti. Il perimetro delineato dal decreto regionale è decisamente al di sotto dei limiti per preservare le biodiversità e dei bisogni e delle aspettative del territorio. Resta infatti a rischio tutta l’area privata della ex fabbrica a ridosso di Largo Preneste. Questo significa che la Regione non ha avuto il coraggio e la determinazione di imporre alla rendita speculativa la possibilità che tutta l’area venisse sottoposta a vincolo, non chiudendo così del tutto le porte a ulteriori sciagurati interventi e cementificazioni, magari mascherati da “rigenerazione”. Abbiamo chiesto il Monumento naturale per difendere e valorizzare un processo di rinaturalizzazione unico nel suo genere, studiato ormai in tutto il mondo: ricordiamo che qualunque intervento edilizio o commerciale nell’area adiacente al lago avrebbe come inevitabile esito il danneggiamento dell’ecosistema e occorre scongiurare in ogni modo che ciò possa avvenire.

La rete di architetti, urbanisti, ingegneri, geografi, geologi, storici, botanici, naturalisti che sta portando avanti le istruttorie di tutela del lago, è già al lavoro per elaborare le deduzioni da inviare alla Regione affinché il perimetro del Monumento venga esteso e vada a coprire l’intera area, sia pubblica sia privata e che, una volta depositate, verranno presentate durante una conferenza stampa alla quale invitiamo tutte e tutti a partecipare e dove sarà delineato anche il percorso per un’elaborazione condivisa del futuro dell’ex snia, alla luce del Monumento Naturale e delle ulteriori tutele di cui ha bisogno l’intera area.

L’area dell’ex snia, con questo traguardo raggiunto, può diventare un tassello fondamentale e di svolta per cambiare rotta in tutte le battaglie contro la speculazione e i cambiamenti climatici che stanno caratterizzando il nostro tempo.

In questo momento per noi così importante salutiamo infine il popolo curdo che in Rojava è impegnato a fronteggiare l’attacco dell’esercito turco e a difendere uno degli esempi più importanti al mondo di difesa e valorizzazione del patrimonio ambientale.

Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie

Sito Regione Lazio

Proposta di decreto

 

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